giovedì 14 novembre 2013

[Alis Grave Nil] Recensione su I libri sono un antidoto alla tristezza

Ringrazio di cuore Vanessa per la sua recensione di Alis :)





 Recensione
Sara ha da poco perso i genitori in un terribile incidente automobilistico di cui è stata l'unica superstite. Rimasta orfana è stata affidata alla sorella Reb, poco più che maggiorenne. Il rapporto tra le due non è dei migliori: Reb è bella e sensuale e sa come ottenere ciò che vuole, Sara al contrario è sempre vissuta nella sua ombra diventando un'adolescente insicura e poco appariscenteOrmai è talmente abituata a vedere la sorella primeggiare in tutto che non prova nemmeno più a tenerle testa. Almeno non da quando le ha soffiato Fabio da sotto il naso dandole il colpo di grazia. Tutto cambia però quando Sara incontra Eric, talmente bello da sembrare un sogno. Quello che all'inizio sembra solo l'inizio di una storiella adolescenziale, tra battibecchi, risate e sguardi languidi, si traforma ben presto in un'avventura incredibile..  E Sara non può semplicemente aspettare di essere salvata dal suo principe azzurro.. perchè lui potrebbe essere la sua salvezza ma anche la sua fine..

Questo libro per me è stato un po' una sfida perchè tra tutte le creature che popolano il mondo della letteratura young adult gli angeli sono tra quelli che amo meno, si salvano dall'ultimo posto solo perchè quello lo occupano da tempo i vampiri. Un trauma post Twilight che ancora non sono riuscita a superare, ahimè. Non avevo grandi aspettative quindi, invece mi sono dovuta ricredere perchè finalmente ho trovato un libro sugli angeli che mi è davvero piaciuto. Forse non sarà la storia più originale in cui mi sono imbattuta nella mia carriera di lettrice, ma quando decido il voto di un libro non sto tanto a riflettere sullo stile, i personaggi o l'originalità, i miei voti sono sempre dati con il cuore, sono istintivi e dipendono solo da una semplice domanda 'Sono soddisfatta di questa lettura?'.  E in questo caso la risposta è un grande e sentito sì. L'arma vincente di questa storia è il fatto che nonostante l'amore sia un elemento centrale non è rimarcato in maniera troppo ossessiva lasciando anche moltissimo spazio all'azione, alla suspance e ai colpi di scena. La trama è ben costruita e si basa su una solida struttura che regge meravigliosamente mescolando sapientemente romanticismo, azione e paranormale. La protagonista mi è piaciuta molto, come spesso mi capita con le classiche sfigate. 

Sara non sta vivendo un bel periodo e sembra davvero che non gliene vada dritta una. Ormai è convinta di non meritare nulla, nè la felicità, nè l'amore. Anche grazie alle frecciate al vetriolo della sorella, sente pendere sulla sua testa la colpa per la morte dei genitori, che la stavano accompagnando ad un esame in conservatorio. E' arrivata a credere davvero che la loro tragica morte sia stata colpa sua, come capita spesso ai sopravissuti di catastrofi o incidenti. Per redimersi da questa 'colpa' si è avvicinata molto alla chiesa e ai bisognosi e ha iniziato a fare volontariato e ad approfittare di ogni buona occasione per rendersi quanto più utile alla comunità. Il suo è un cuore buono, di cui gli altri però finiscono spesso per approfittare. E' molto bello vederla cambiare sotto i nostri occhi nel corso della storia: Sara esce dal guscio e diventa una ragazza coraggiosa che combatte per ciò che vuole e che alla fine si prende finalmente la sua rivincita. Il suo rapporto con la sorella Reb è uno dei più burrascosi che io abbia mai visto. Reb ha qualche anno in più di Sara e questo dovrebbe fare di lei quella adulta e matura, invece è infantile e superficiale. Non solo è una pessima sorella, ma è anche una pessima persona. Rimasta senza una fonte di sostentamento che le permetta di mantenere il suo stile di vita se la prende in tutti i modi con Sara rinfacciandole in ogni occasione la sua 'colpa'. Sembra quasi soffrire più per i vestiti e la scuola lussuosa che non può più permettersi che per la morte dei suoi genitori. Nonostante Sara le sia totalmente succube e ormai non cerchi nemmeno di ribellarsi, lei continua a cercare la sfida, nel tentativo di primeggiare con lei in qualsiasi occasione. Sara è fin troppo buona e paziente e invece di prenderla a ceffoni, come meriterebbe, la giustifica perchè è davvero convinta che abbia ragione. Uno dei motivi più gravi di dissapore tra le due sorelle è il fatto che Reb abbia soffiato a Sara l'unico ragazzo che si sia davvero interessato a lei, ma se ce l'ha fatto con il superficiale e inutile Fabio, non si può dire che riesca a fare lo stesso con Eric, nonostante i tentativi.

Eric piomba nella vita di Sara all'improvviso e in poco tempo la sconvolge in tutti i modi possibili. Il loro rapporto si sviluppa gradualmente, con molte riserve su entrambi i versanti. E' chiaro fin da subito che tra loro c'è qualcosa di speciale, ma se da una parte Sara non si fida dopo la delusione subita con Fabio, dall'altra Eric ha motivi ben validi per rimanere a distanza di sicurezza. Sembra una storiella come tante altre, ma non lo è, perchè Eric non è un ragazzo come gli altri. Le informazioni su di lui vengono date gradualmente, in modo da togliere piano piano ogni curiosità, ma con il giusto ritmo, mantenendo la suspance e invitando il lettore a proseguire la lettura. Eric mi è piaciuto molto, è affascinante, ma anche dolce e appassionato e la sua storia mi ha davvero colpito, ma nessuno mi ha conquistato più di Noah, all'apparenza scorbutico come Zio Paperone, ma con un cuore grande e una storia struggente alle spalle. Oh come amo le storie struggenti. Ovviamente non possono di certo mancare gli antagonisti, e in questo caso abbiamo un'armata di angeli capeggiati dall'arcangelo Gabriel, pronto a tutto per il proprio tornaconto. Per tutto il tempo sembra agire per il bene comune degli angeli, affinchè le loro leggi vengano rispettate, ma poi si rivela subdolo e macchinatore, un cattivo coi fiocchi, impossibile non odiarlo.


Un'altra cosa che ho molto apprezzato di questo libro è il fatto che sia autoconclusivo, e non parte di una serie. Credo sia stata un'ottima scelta da parte dell'autrice, che ha dimostrato anche una certa umiltà, iniziando con un progetto più semplice. Sono contro le 'trilogie a tutti i costi'. Piuttosto che una trilogia annacquata preferisco un autoconclusivo come si deve. L'unico difetto di questo libro è che, come capita spesso con libri auto-pubblicati, di tanto in tanto spuntano errori grammaticali o di battitura, ma sono tutto sommato abbastanza rari e non disturbano la lettura. Avvicente, appassionante e romantico, questo libro mi ha davvero conquistato e l'adorabile finale ha completato l'opera. Date una possibilità a questa autrice e non ve ne pentirete!


Valutazione: Bellissimo!


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